Nel cuore delle colline di Vittorio Veneto, all’interno di un casolare circondato dal verde, si verifica da oltre tre decenni un fenomeno straordinario: una colonia di circa 300 pipistrelli ha scelto la mansarda di una casa privata come rifugio stabile. Una situazione del tutto fuori dal comune, sia per il numero di esemplari, sia per il tipo di ambiente colonizzato, solitamente non prediletto da questa specie.
Il sottotetto, disabitato e con piccole finestre sempre aperte, offre le condizioni ideali per questi animali, che tornano puntualmente ogni anno da aprile a ottobre. Durante il resto dell’anno, si spostano verso grotte della zona per il letargo invernale.
Un habitat alternativo per una specie in declino
I pipistrelli presenti nel casolare appartengono alla specie Rhinolophus hipposideros, nota come ferro di cavallo minore, un tipo di chirottero protetto a livello nazionale e incluso tra le specie in forte diminuzione, anche a causa della progressiva scomparsa degli habitat naturali dovuta all’intensificazione delle attività agricole.
Questa colonia rappresenta una vera rarità nel contesto italiano, come confermato dagli studi condotti dal Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri (GIRC). La mansarda del casolare, con le sue travi in legno e l’esposizione adatta, è diventata un rifugio alternativo che riproduce in parte le caratteristiche di una grotta, ambiente naturale tipico di questa specie.
Un patrimonio naturale da salvaguardare
La colonia è considerata un valore aggiunto sotto il profilo ambientale e scientifico. In caso di eventuali interventi sull’edificio, sarebbe necessario prevedere l’installazione di apposite “bat house”, ovvero rifugi artificiali per pipistrelli, al fine di garantire la continuità della specie nel rispetto della normativa vigente.
Si tratta di una presenza che non interferisce con la vita quotidiana all’interno dell’abitazione, essendo confinata a uno spazio non utilizzato. Anzi, l’attività notturna di questi animali contribuisce in modo naturale al controllo delle zanzare, con un impatto positivo sull’ecosistema domestico.
Un esempio concreto di tutela della biodiversità
Il caso di Vittorio Veneto dimostra come la convivenza tra esseri umani e fauna selvatica sia possibile e possa trasformarsi in un modello di rispetto ambientale e valorizzazione della biodiversità.






