Il conto alla rovescia è iniziato per alcune famiglie che intendono richiedere il Bonus nuovi nati 2026. Il contributo, introdotto per sostenere le spese legate all’arrivo di un figlio e incentivare la natalità, consiste in 1.000 euro una tantum.
La misura riguarda i bambini nati, adottati o affidati in preadozione nel 2026, ma non tutti i genitori hanno la stessa scadenza per presentare la richiesta.
Per i figli arrivati entro il 14 aprile 2026, giorno di apertura del servizio dedicato dell’Inps, il termine per inoltrare la domanda è infatti fissato al 12 agosto 2026. Per gli eventi successivi, invece, resta il termine ordinario di 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo.
Bonus nuovi nati 2026: quanto spetta
Il Bonus nuovi nati consiste in un contributo di 1.000 euro per ogni figlio e viene riconosciuto una sola volta.
L’importo è esente da imposte e non concorre quindi alla formazione del reddito complessivo del beneficiario.
Le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e il pagamento è previsto fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Questo significa che, oltre a rispettare i requisiti previsti dalla normativa, è importante presentare la domanda entro i termini stabiliti.
Chi può richiedere il bonus
Il contributo è destinato ai genitori che rispettano specifici requisiti di cittadinanza e residenza.
Possono accedere alla misura, tra gli altri:
- cittadini italiani;
- cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea e loro familiari che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolari di un permesso unico di lavoro che consenta di svolgere un’attività lavorativa per più di sei mesi;
- titolari di un permesso di soggiorno per motivi di ricerca, autorizzati a soggiornare in Italia per più di sei mesi.
Un requisito fondamentale riguarda la residenza in Italia. Il genitore che presenta la domanda deve essere residente nel nostro Paese sia al momento della richiesta sia alla data dell’evento che dà diritto al contributo, come la nascita, l’adozione o l’affidamento preadottivo.
Il limite Isee per ottenere i 1.000 euro
Per accedere al Bonus nuovi nati è necessario rispettare anche un requisito economico.
Il nucleo familiare deve avere un Isee per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro.
Il limite di 40.000 euro rappresenta quindi una delle condizioni fondamentali per poter ottenere il contributo.
Chi può presentare la domanda
La richiesta può essere presentata da uno solo dei genitori.
Nel caso di genitori non conviventi, il bonus può essere richiesto dal genitore che convive con il figlio nato, adottato o affidato in preadozione.
Come fare domanda all’Inps
La richiesta del Bonus nuovi nati può essere trasmessa attraverso diversi canali messi a disposizione dall’Inps.
La procedura può essere effettuata online attraverso il portale dell’Istituto, oppure rivolgendosi a un patronato.
Come viene pagato il bonus
Durante la compilazione della domanda il richiedente deve indicare anche la modalità di pagamento scelta.
Il contributo può essere accreditato su un conto corrente dotato di Iban oppure attraverso un bonifico domiciliato.
Il bonus vale per tutto il 2026
Il Bonus nuovi nati copre gli eventi verificatisi nell’intero arco del 2026, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
La differenza riguarda quindi esclusivamente il momento entro cui presentare la richiesta.
I genitori che hanno avuto un figlio dopo il 14 aprile devono fare attenzione a non confondere la scadenza generale del 12 agosto con il proprio termine individuale: per loro il conteggio dei 120 giorni parte dalla data della nascita, dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.
In ogni caso, considerando che le domande vengono accolte secondo l’ordine cronologico e nei limiti delle risorse stanziate, è consigliabile non aspettare gli ultimi giorni per presentare la richiesta.






