La terra è tornata a muoversi in Abruzzo nelle prime ore di oggi. Alle 01:15:21 di mercoledì 12 agosto 2026, gli strumenti di monitoraggio hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.1 con epicentro a circa 2 km a sud-ovest di Capitignano, in provincia dell’Aquila.
L’evento sismico è stato localizzato a una profondità di 11 chilometri, un valore che rientra nella normalità per la sismicità dell’Appennino centrale.
Nessuna segnalazione di danni
Al momento non risultano danni a edifici né persone coinvolte. Una magnitudo pari a 2.1 viene generalmente classificata come un evento sismico di lieve entità, che può essere avvertito soltanto da una parte della popolazione residente nelle aree più vicine all’epicentro, soprattutto durante le ore notturne quando il rumore di fondo è ridotto.
Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione, come avviene abitualmente nelle zone caratterizzate da una frequente attività sismica.
Un territorio ad alta sismicità
L’area di Capitignano e dell’intera provincia dell’Aquila è tra quelle con la maggiore attività sismica in Italia. La presenza della catena appenninica rende infatti questa parte dell’Abruzzo soggetta a eventi tellurici di diversa intensità nel corso dell’anno.
Per questo motivo ogni nuova scossa viene costantemente rilevata e analizzata dalle reti di monitoraggio, contribuendo al controllo dell’evoluzione della sismicità nell’Italia centrale.
Cosa fare in caso di terremoto
Anche quando si tratta di eventi di lieve intensità, è importante ricordare alcune semplici regole di comportamento:
- Restare lontani da finestre e oggetti che potrebbero cadere.
- Ripararsi sotto un tavolo robusto o vicino a una parete portante se ci si trova all’interno di un edificio.
- Evitare l’utilizzo degli ascensori durante e subito dopo una scossa.
- Informarsi esclusivamente attraverso i canali ufficiali per seguire eventuali aggiornamenti.
L’episodio registrato nella notte non ha provocato particolari criticità, ma conferma ancora una volta la costante attività sismica che interessa il territorio dell’Appennino centrale.






