Un nuovo terremoto in Sicilia è stato registrato nelle prime ore di domenica 20 settembre 2026. La scossa, di magnitudo ML 2.2, è stata localizzata 8 chilometri a sud di Cesarò, in provincia di Messina.
L’evento sismico è avvenuto alle 03:59:01 e ha avuto una profondità di circa 22 chilometri.
Si tratta di una scossa di intensità contenuta, ma che torna ad accendere l’attenzione sull’attività sismica della Sicilia nord-orientale, una delle aree italiane maggiormente monitorate dal punto di vista geologico.
Terremoto vicino Cesarò nella notte
Il sisma è stato registrato poco prima delle quattro del mattino. L’epicentro è stato individuato a circa 8 chilometri a sud di Cesarò, comune situato nell’area dei Nebrodi, nel territorio della città metropolitana di Messina.
La magnitudo 2.2 colloca l’evento tra i terremoti di bassa intensità, che possono risultare debolmente percepibili soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro, a seconda delle caratteristiche del territorio e degli edifici.
La profondità dell’evento, stimata in 22 chilometri, rappresenta un altro parametro importante per valutare la propagazione delle onde sismiche verso la superficie.
I dati della scossa
Questi i principali dati del terremoto:
- Magnitudo: ML 2.2
- Data: 20 settembre 2026
- Ora: 03:59:01
- Epicentro: 8 km a sud di Cesarò, Messina
- Profondità: 22 km
Il terremoto si inserisce nel quadro dell’attività sismica che interessa periodicamente la Sicilia e la provincia di Messina, territori caratterizzati da una complessa struttura geologica.
Perché la zona di Messina è sismica
La Sicilia nord-orientale è considerata una delle aree a maggiore attività sismica del territorio italiano. La regione si trova infatti in un settore del Mediterraneo caratterizzato dall’interazione tra diverse strutture tettoniche.
La provincia di Messina, in particolare, comprende territori nei quali vengono registrati con una certa frequenza eventi sismici di diversa intensità.
Una singola scossa, tuttavia, non permette di prevedere l’arrivo di terremoti più forti. L’attività sismica viene costantemente osservata attraverso le reti di monitoraggio, che consentono di localizzare rapidamente epicentro, profondità e magnitudo degli eventi.
Scossa nella notte in Sicilia
Il terremoto registrato a sud di Cesarò arriva poche ore dopo un altro evento sismico segnalato nell’area siciliana. Nella tarda serata del 19 settembre era stata infatti rilevata una scossa di magnitudo 4.0 nell’area delle Isole Eolie, con un ipocentro molto profondo.
I due eventi presentano caratteristiche differenti sia per magnitudo sia per profondità e localizzazione. La presenza ravvicinata di più scosse non è, da sola, sufficiente per stabilire un collegamento diretto tra gli eventi.






