Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.5 è stata registrata nella tarda serata di martedì 18 agosto in provincia di Benevento. L’evento si è verificato alle 23:33, con epicentro nell’area di Circello e un ipocentro a circa 21 chilometri di profondità.
Terremoto a Circello, i dati
Il sisma ha interessato il settore settentrionale della provincia di Benevento, nell’Appennino campano, un’area caratterizzata da una sismicità nota e costantemente monitorata dalla rete strumentale.
La magnitudo ML 2.5 indica un terremoto di bassa energia rispetto agli eventi più forti che possono interessare l’Appennino meridionale. La profondità di circa 21 chilometri rappresenta comunque un parametro importante per la localizzazione dell’ipocentro all’interno della crosta terrestre.
Le faglie attive dell’Appennino campano
Per comprendere l’origine della sismicità nel Beneventano bisogna considerare la complessa evoluzione tettonica dell’Appennino meridionale. In questo settore sono presenti numerosi sistemi di faglie, sviluppatisi durante le diverse fasi di formazione e deformazione della catena appenninica.
Nell’Appennino campano prevalgono strutture associate a un regime estensionale, con faglie normali capaci di accumulare tensione e rilasciarla attraverso terremoti di diversa intensità.
Una singola scossa di magnitudo 2.5, tuttavia, non permette di attribuire automaticamente l’evento a una specifica faglia. Per individuare con precisione la struttura responsabile sono necessarie analisi più approfondite della geometria e del meccanismo della sorgente sismica.
Il rischio sismico nel Beneventano
La provincia di Benevento rientra tra le aree della Campania caratterizzate da una significativa pericolosità sismica.
Il rischio sismico, però, non dipende soltanto dalla possibilità che si verifichi una scossa. Entrano in gioco anche la vulnerabilità degli edifici, la densità della popolazione, le infrastrutture esposte e le caratteristiche dei terreni.
Cosa sappiamo sulla scossa
Il terremoto registrato il 18 agosto 2026 alle 23:33 ha avuto una magnitudo ML 2.5, con epicentro nell’area di Circello e un ipocentro a circa 21 chilometri di profondità.
L’evento si inserisce in un contesto appenninico caratterizzato dalla presenza di faglie attive e da una sismicità storicamente documentata. La magnitudo contenuta indica comunque un terremoto di bassa energia.
La registrazione di una singola scossa di magnitudo 2.5 non consente di prevedere l’arrivo di terremoti più forti. L’evoluzione dell’attività sismica deve essere valutata attraverso il monitoraggio degli eventuali eventi successivi.
La situazione nel Beneventano resta pertanto sotto stretta sorveglianza.






