Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 ha interessato la Sicilia occidentale nella giornata di lunedì 21 settembre 2026. Il sisma è stato localizzato nei pressi di Salaparuta, in provincia di Trapani, un territorio che in passato è stato interessato da una significativa attività sismica.
Secondo i dati disponibili, il terremoto è avvenuto alle 11:03:25 del 21 settembre 2026, con epicentro localizzato a circa 1 chilometro a nord-est di Salaparuta (TP).
La profondità stimata dell’evento è di 9 chilometri, mentre la magnitudo registrata è stata pari a ML 2.7.
Dove è avvenuto il terremoto
L’epicentro della scossa è stato individuato nelle immediate vicinanze di Salaparuta, piccolo comune della Valle del Belice, nella parte occidentale della Sicilia.
Le coordinate indicano un ipocentro a 9 chilometri di profondità.
Si tratta quindi di un terremoto relativamente superficiale. La magnitudo, tuttavia, è rimasta contenuta e al momento non emergono dalle informazioni disponibili indicazioni di danni a persone o strutture.
Perché la zona del Belice è sismica
L’area compresa tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento è conosciuta anche dal punto di vista sismologico. La Valle del Belice resta inevitabilmente legata al ricordo del devastante terremoto del gennaio 1968, uno degli eventi sismici più importanti della storia contemporanea della Sicilia.
Questo non significa che una scossa di magnitudo 2.7 sia indicativa dell’arrivo di terremoti più forti. I singoli eventi sismici non consentono di prevedere eventuali terremoti successivi, ma vengono monitorati per ricostruire l’attività delle strutture geologiche presenti nel territorio.
Una scossa a bassa profondità
Un dato significativo dell’evento è rappresentato dalla profondità di circa 9 chilometri. I terremoti con ipocentro relativamente superficiale possono essere percepiti più facilmente nelle aree vicine all’epicentro, anche quando presentano una magnitudo moderata.
L’effettiva percezione di una scossa dipende però da numerosi fattori, tra cui distanza dall’epicentro, caratteristiche geologiche del terreno, profondità e tipologia degli edifici.
Nel caso del terremoto vicino Salaparuta, la magnitudo 2.7 colloca l’evento tra le scosse di energia contenuta.
Terremoti in Sicilia, il monitoraggio continua
La Sicilia è una delle regioni italiane caratterizzate da una significativa attività sismica, anche se le caratteristiche cambiano sensibilmente da un’area all’altra dell’isola.
Ogni evento viene registrato attraverso le reti di monitoraggio sismico, permettendo di determinarne magnitudo, profondità ed epicentro e di seguire nel tempo l’evoluzione dell’attività tellurica.
La scossa registrata vicino a Salaparuta il 21 settembre 2026 rappresenta quindi un nuovo evento da inserire nel quadro del monitoraggio sismico della Sicilia occidentale.






