Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata in Calabria nella giornata di domenica 20 settembre 2026.
Secondo i dati disponibili, il sisma si è verificato alle 12:20:00 con epicentro localizzato a circa 4 chilometri a sud-ovest di Orsomarso, in provincia di Cosenza.
L’evento sismico è stato classificato con magnitudo ML 2.2, mentre l’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa 10 chilometri.
Dove è avvenuto il terremoto
Il terremoto è stato localizzato nell’area di Orsomarso, nel Cosentino, in una zona interna della Calabria settentrionale.
La distanza indicata dal punto epicentrale è di circa 4 chilometri a sud-ovest del comune di Orsomarso. La profondità relativamente contenuta, pari a 10 chilometri, colloca l’evento tra i terremoti superficiali.
Scosse di questa intensità sono generalmente considerate di bassa magnitudo, ma possono essere percepite localmente soprattutto quando l’ipocentro è poco profondo e l’epicentro è vicino ai centri abitati.
Una scossa di magnitudo 2.2
La magnitudo 2.2 indica un evento sismico di modesta energia. Terremoti di questa intensità vengono registrati frequentemente dalla rete di monitoraggio sismico e, nella maggior parte dei casi, non provocano danni.
La percezione da parte della popolazione può tuttavia variare in base alla distanza dall’epicentro, alla profondità del sisma e alle caratteristiche geologiche del territorio.
Nel caso del terremoto registrato nei pressi di Orsomarso, la profondità di 10 chilometri potrebbe aver favorito una percezione più netta nelle località immediatamente vicine all’epicentro.
Perché la Calabria è una zona sismica
La Calabria è una delle regioni italiane a maggiore attività sismica. La sua posizione geologica è legata alla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica, che nel tempo ha generato numerosi sistemi di faglie.
Il territorio calabrese è infatti interessato da una lunga storia di terremoti, anche di forte intensità. Proprio per questo motivo l’area è sottoposta a un monitoraggio sismico costante.
Le scosse di magnitudo più contenuta, come quella registrata il 20 settembre, fanno parte della normale attività sismica della regione e vengono analizzate per seguire l’evoluzione dei movimenti della crosta terrestre.
Al momento, non emergono indicazioni di conseguenze rilevanti legate alla scossa.






