Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata nella notte tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. L’evento sismico è stato rilevato alle 05:27, con epicentro individuato a circa 5 chilometri a nord-ovest di Melicucco, nel territorio reggino.
Il terremoto ha avuto una profondità ipocentrale di circa 10 chilometri, un elemento che ha favorito la percezione del movimento tellurico in superficie. La scossa, seppur di bassa intensità, è stata avvertita distintamente da diversi cittadini nelle aree vicine all’epicentro.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture, ma l’evento ha richiamato nuovamente l’attenzione sulla particolare attività sismica della Calabria, una delle regioni italiane maggiormente interessate dai movimenti tettonici.
I dati del sisma
Secondo i dati diffusi, il terremoto presenta queste caratteristiche:
- Magnitudo: 2.8;
- Orario della scossa: 05:27;
- Epicentro: 5 chilometri a nord-ovest di Melicucco (Reggio Calabria);
- Profondità: circa 10 chilometri.
La ridotta profondità dell’ipocentro ha contribuito a rendere il fenomeno più facilmente percepibile, nonostante il valore della magnitudo sia stato contenuto.
Perché la Calabria è una zona altamente sismica
La Calabria è una delle aree geologicamente più attive d’Italia e del Mediterraneo. La sua elevata sismicità è legata alla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica, due grandi blocchi della crosta terrestre che da milioni di anni sono coinvolti in un lento ma continuo processo di convergenza.
Il territorio calabrese è inoltre attraversato da numerose faglie attive, responsabili di una frequente attività sismica. Per questo motivo anche scosse di lieve entità vengono costantemente monitorate dagli strumenti scientifici.
Una regione dove la terra continua a muoversi
La scossa registrata vicino a Melicucco si inserisce quindi in un contesto geologico caratterizzato da una naturale e continua attività sismica. La Calabria rimane una delle zone più monitorate d’Italia proprio per la presenza di importanti sistemi di faglie che possono generare eventi anche molto energetici.







