La Calabria torna a fare i conti con una nuova sequenza di scosse di terremoto. Nelle prime ore di venerdì 31 luglio 2026 sono stati registrati due eventi sismici ravvicinati nell’area di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria.
La prima scossa di terremoto, di magnitudo 2.1, è stata rilevata alle 01:51 con epicentro a 5 chilometri a sud-est di Rosarno. Circa venti minuti più tardi, alle 02:10, un secondo evento, leggermente più intenso, di magnitudo 2.2, è stato localizzato a 4 chilometri a sud-est dello stesso comune.
Entrambi i terremoti si sono verificati a una profondità di 10 chilometri, caratteristica che può renderli percepibili nelle aree più vicine all’epicentro.
Due scosse in meno di mezz’ora
I due eventi sismici sono stati registrati in un intervallo di appena 19 minuti, confermando una temporanea ripresa dell’attività sismica nell’area del Reggino.
Pur trattandosi di magnitudo contenute, alcuni residenti potrebbero aver avvertito un lieve movimento del terreno, soprattutto durante le ore notturne, quando il rumore di fondo è ridotto.
Nessun danno segnalato
Al momento non risultano danni a edifici, infrastrutture o persone. Anche i servizi di emergenza non hanno segnalato criticità legate ai due terremoti.
Le autorità continuano comunque a monitorare l’evoluzione della situazione attraverso la rete nazionale di sorveglianza sismica, pronta a rilevare eventuali ulteriori eventi.
La Calabria resta un territorio ad alta sismicità
La Calabria è una delle regioni italiane con il più elevato livello di rischio sismico. La particolare conformazione geologica del territorio favorisce infatti il verificarsi di terremoti, spesso di lieve intensità ma talvolta anche più significativi.
Per questo motivo l’attività sismica viene monitorata costantemente e ogni nuova scossa viene analizzata per verificarne caratteristiche ed eventuali sviluppi.







