La terra è tornata a tremare in Toscana nelle prime ore della giornata. Secondo i dati diffusi, alle 05:49 è stato registrato un terremoto di magnitudo 3.7 con epicentro a circa 2 chilometri a nord-est di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara.
L’ipocentro, localizzato a una profondità di 10 chilometri, ha favorito una chiara percezione del sisma in un’ampia porzione di territorio tra Toscana e Liguria.
Perché questa zona è così sismica
L’area compresa tra Lunigiana, Garfagnana e Appennino settentrionale rappresenta uno dei settori geologicamente più attivi dell’Italia centrale.
Qui sono presenti numerose faglie attive, interessate da continui movimenti della crosta terrestre. Le tensioni che si accumulano nel sottosuolo vengono periodicamente rilasciate attraverso eventi sismici, anche di moderata intensità, come quello registrato questa mattina.
La particolare configurazione tettonica dell’Appennino settentrionale rende questa zona soggetta a una sismicità frequente, costantemente monitorata dalla rete di sorveglianza.
La situazione resta sotto controllo
Nonostante la paura provocata dalla scossa, al momento non sono stati segnalati danni a persone o edifici. L’evento conferma però come l’area compresa tra Lunigiana, Massa-Carrara e l’Appennino settentrionale sia tra le più attive dal punto di vista sismico in Italia. La rete di monitoraggio continua a sorvegliare costantemente la situazione per individuare eventuali ulteriori movimenti del terreno nelle prossime ore.







