Momenti di paura a bordo di un volo partito da Atlanta e diretto a Dallas. Durante la fase di discesa verso l’aeroporto texano, il personale di bordo ha ricevuto una segnalazione relativa a fumo proveniente dal computer portatile di un passeggero.
Il dispositivo, alimentato da una batteria al litio, si sarebbe surriscaldato fino a prendere fuoco nella parte posteriore della cabina. Le fiamme hanno provocato il panico tra i passeggeri e richiesto l’intervento immediato degli assistenti di volo.
Secondo quanto comunicato dal pilota alla torre di controllo, l’emergenza riguardava un incendio in cabina. Il comandante ha inoltre riferito della possibile presenza di alcuni passeggeri rimasti ustionati durante l’incidente.
Fiamme a bordo, paura tra i 133 passeggeri
L’equipaggio ha reagito rapidamente per spegnere l’incendio e contenere le fiamme, che dalla zona posteriore dell’aereo si erano propagate verso il centro della cabina.
In un primo momento, il pilota aveva ipotizzato che quattro o cinque passeggeri potessero essere rimasti ustionati, in particolare alle mani e agli arti superiori, nel tentativo di allontanarsi dal computer o di gestire la situazione.
L’episodio ha quindi spinto il comandante a chiedere assistenza e a preparare un atterraggio d’emergenza una volta raggiunta la destinazione.
Atterraggio d’emergenza a Dallas
Il velivolo ha effettuato un atterraggio accelerato all’aeroporto internazionale di Dallas, dove erano già presenti le squadre di emergenza.
Una volta atterrato, l’aereo ha raggiunto il terminal con i propri mezzi. I soccorritori hanno quindi verificato le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio.
Nonostante i timori iniziali, il bilancio dell’incidente si è rivelato meno grave di quanto ipotizzato durante il volo. Dei 133 passeggeri a bordo, soltanto una persona ha avuto bisogno di assistenza medica ed è stata curata direttamente sul posto.
Batterie al litio, perché possono diventare pericolose
L’incidente riaccende i riflettori sui rischi legati alle batterie al litio, presenti ormai in moltissimi dispositivi elettronici utilizzati durante i viaggi: computer portatili, smartphone, tablet e power bank.
Uno dei fenomeni più temuti è la cosiddetta fuga termica. Si tratta di una reazione incontrollata nella quale l’aumento della temperatura interna della batteria accelera ulteriormente il surriscaldamento, fino a provocare il rilascio di gas, fumo e, nei casi più gravi, fiamme.
Proprio per questo, in caso di incendio di una batteria al litio, è fondamentale intervenire rapidamente per spegnere il fuoco e raffreddare il dispositivo. La gestione dell’emergenza è particolarmente complessa quando l’incendio si verifica a bordo di un aereo.
Le batterie al litio e i dispositivi che le utilizzano devono quindi essere gestiti secondo le regole di sicurezza previste per il trasporto aereo. Tenere computer e altri dispositivi in cabina consente inoltre all’equipaggio di intervenire tempestivamente in caso di surriscaldamento o incendio.







