Un terremoto di magnitudo 5.8 è stato registrato alle 14:28:39 UTC del 2 settembre 2026 al largo della costa del Chiapas, nel sud del Messico, nel tratto di mare affacciato sull’Oceano Pacifico. Secondo i dati diffusi dai principali centri di monitoraggio sismico, l’epicentro è stato localizzato in mare, mentre l’ipocentro è stato individuato a 68 chilometri di profondità.
La profondità relativamente elevata del sisma potrebbe aver contribuito a ridurre gli effetti in superficie, anche se la scossa è stata avvertita in diverse aree costiere della regione.
Dove è avvenuto il terremoto
L’evento sismico ha interessato la costa del Chiapas, uno degli stati più meridionali del Messico, al confine con il Guatemala. Si tratta di un territorio frequentemente interessato da terremoti a causa della complessa interazione tra la placca di Cocos e la placca Nordamericana, un sistema tettonico responsabile di numerosi eventi sismici anche di forte intensità.
Le autorità stanno monitorando la situazione per verificare l’eventuale presenza di danni a edifici o infrastrutture e raccogliere segnalazioni provenienti dalle località più vicine all’epicentro.
Perché il Chiapas è una delle aree più sismiche del Messico
Il Chiapas rientra tra le regioni a più elevato rischio sismico del Paese. Qui la placca di Cocos scivola al di sotto della placca Nordamericana attraverso il fenomeno della subduzione, accumulando energia che viene periodicamente rilasciata sotto forma di terremoti.
Negli ultimi decenni il sud del Messico è stato teatro di numerosi eventi significativi, alcuni dei quali hanno provocato gravi conseguenze per la popolazione. Per questo motivo l’intera area è costantemente sorvegliata dalle reti di monitoraggio sismico nazionali e internazionali.
Situazione sotto osservazione
Non risultano segnalazioni ufficiali di vittime o danni rilevanti, ma le verifiche da parte delle autorità competenti. Gli esperti ricordano inoltre che, dopo un terremoto di questa intensità, non è esclusa la possibilità di scosse di assestamento, fenomeno del tutto normale nelle ore e nei giorni successivi a un evento sismico principale.







