La terra è tornata a tremare in Molise nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio. Il primo e più intenso terremoto, di magnitudo locale 4.1, è stato registrato alle 00:08:13 con epicentro a 2 chilometri a ovest di Pizzone (Isernia) e una profondità di 10 chilometri. Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione anche nelle regioni limitrofe.
La sequenza sismica non si è però fermata. Alle 03:41:48 è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 2.2, con lo stesso epicentro e una profondità di 9 chilometri, riconducibile alla fase di assestamento successiva al terremoto principale.
Cosa è successo
Secondo i dati del monitoraggio sismico, il primo evento ha raggiunto una magnitudo di 4.1, risultando il più forte della notte. La profondità relativamente contenuta ha favorito una netta percezione del terremoto in numerosi comuni dell’area appenninica.
Molti residenti hanno raccontato di aver sentito un forte boato seguito da un improvviso movimento del terreno, uscendo dalle abitazioni per precauzione.
Poco meno di quattro ore dopo, la terra ha tremato nuovamente. La seconda scossa di magnitudo 2.2, registrata alle 03:41, ha interessato la stessa area di Pizzone, confermando il naturale susseguirsi di eventi di assestamento dopo il sisma principale.
Dove è stato avvertito il terremoto
Le aree più vicine all’epicentro sono quelle dell’alto Molise, ma la scossa di magnitudo 4.1 è stata percepita anche in numerosi comuni dell’Abruzzo, del Lazio e della Campania.
La seconda scossa, decisamente più debole, è stata avvertita soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro.
Nessuna segnalazione di danni
Al momento non risultano danni a persone o edifici. Le autorità locali hanno avviato le verifiche sugli immobili e sulle infrastrutture, mentre la situazione continua a essere monitorata dagli organismi competenti.
Perché il Molise è una zona sismica
Il Molise rientra tra le aree italiane caratterizzate da una significativa attività sismica. La presenza delle principali faglie dell’Appennino rende questa porzione del territorio soggetta a terremoti di diversa intensità.
Dopo un evento come quello della notte, è normale che possano verificarsi scosse di assestamento, generalmente di magnitudo inferiore rispetto al terremoto principale.
Situazione sotto controllo
La seconda scossa di magnitudo 2.2, registrata alle 03:41, conferma che la sequenza sismica è proseguita anche nelle ore successive al terremoto principale. Al momento la situazione è considerata sotto controllo e non sono stati adottati provvedimenti straordinari.
Le sale operative continuano a monitorare l’area per verificare l’eventuale registrazione di ulteriori eventi sismici nelle prossime ore.







