L’Italia si prepara a un monitoraggio sempre più serrato sulle assenze dal lavoro per malattia. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Inps relativo alla seconda metà del 2025, sono state effettuate ben 400mila visite mediche domiciliari, un numero destinato a crescere ulteriormente nel corso del 2026. La nuova legge di Bilancio ha infatti introdotto strumenti digitali avanzati e un coordinamento più efficace tra datori di lavoro, medici e istituto di previdenza per contrastare le irregolarità.
Orari di reperibilità unificati per tutti i lavoratori
Una delle novità strutturali più importanti riguarda l’unificazione delle fasce orarie in cui il lavoratore deve farsi trovare al domicilio indicato. Non esiste più la distinzione tra comparto pubblico e privato: per tutti i dipendenti, la reperibilità è obbligatoria sette giorni su sette, inclusi domeniche e festivi.
Le fasce orarie confermate per le visite fiscali sono:
- Mattina: dalle ore 10:00 alle ore 12:00.
- Pomeriggio: dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
In caso di variazione dell’indirizzo durante il periodo di inabilità, il lavoratore ha l’obbligo di comunicarlo tempestivamente tramite lo sportello online dell’Inps.
La nuova piattaforma digitale per i datori di lavoro
Dalla fine del 2025, il sistema è stato integrato con la Piattaforma digitale nazionale dati. Attraverso questo portale, le aziende hanno ora a disposizione strumenti più rapidi per gestire le visite di controllo. I datori di lavoro possono inviare richieste in tempo reale, monitorare lo stato della pratica, consultare l’esito del controllo medico o annullare una visita non ancora eseguita. Questa digitalizzazione mira a garantire massima trasparenza e neutralità, obbligando a una gestione più fluida delle comunicazioni.
Boom di certificati medici e rischi per chi trasgredisce
L’Inps ha evidenziano una crescita costante delle segnalazioni: nella seconda metà del 2025 sono stati presentati oltre 14 milioni di certificati di malattia, con un incremento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Il settore privato rappresenta la quota maggiore delle assenze, con il 78,7% dei certificati totali.
È fondamentale che il lavoratore segua correttamente l’iter burocratico:
- Ottenere il certificato telematico dal medico curante entro il giorno successivo all’inizio della malattia.
- Comunicare il numero di protocollo al datore di lavoro entro i due giorni successivi.
L’assenza ingiustificata durante le fasce di reperibilità può comportare sanzioni pesanti, che vanno dalla perdita dell’indennità economica fino a provvedimenti disciplinari. L’unica deroga concessa riguarda la necessità di sottoporsi a visite mediche urgenti o terapie, purché adeguatamente documentate.







